Dieta in caso di gotta - cosa mangiare e cosa evitare
Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2026
La gotta è una malattia metabolica legata a un eccesso di acido urico nell'organismo, che cristallizza nelle articolazioni provocando infiammazioni dolorose. La dieta da sola non sostituisce la cura, ma è uno degli elementi più importanti per ridurre la frequenza e l'intensità degli attacchi, poiché buona parte dell'acido urico nell'organismo deriva proprio da ciò che mangiamo.
Cosa sono le purine e perché sono importanti
Le purine sono composti chimici naturali presenti in molti alimenti. L'organismo le trasforma in acido urico. Nelle persone sane l'eccesso viene eliminato efficacemente dai reni, ma in caso di gotta questo meccanismo funziona peggio, per cui ridurre gli alimenti molto ricchi di purine si traduce direttamente in livelli più bassi di acido urico nel sangue.
Cosa evitare
- Frattaglie (fegato, reni, trippa) - tra le fonti più ricche di purine.
- Frutti di mare - in particolare sardine, aringhe, cozze e gamberetti.
- Carne rossa in grandi quantità, soprattutto selvaggina e carne lavorata (salumi, wurstel).
- Alcol, in particolare la birra - contiene purine e rende più difficile ai reni eliminare l'acido urico.
- Bevande dolcificate con fruttosio - il fruttosio aumenta la produzione di acido urico nell'organismo, anche se di per sé non contiene purine.
Cosa si può mangiare senza timori
- Verdure - anche se alcune (spinaci, asparagi, funghi) contengono quantità moderate di purine, gli studi non confermano che aumentino il rischio di attacchi come fanno la carne o i frutti di mare.
- Cereali integrali e legumi, in quantità ragionevoli.
- Latticini a basso contenuto di grassi - alcuni studi suggeriscono che possano addirittura abbassare i livelli di acido urico.
- Ciliegie - molto usate nella dieta contro la gotta, con alcuni studi che suggeriscono un effetto benefico sulla frequenza degli attacchi.
- Acqua - una buona idratazione aiuta i reni a eliminare l'acido urico in eccesso.
Alcuni consigli pratici per la vita quotidiana
Invece di eliminare del tutto intere categorie di alimenti, è più utile ragionare in termini di moderazione e frequenza, ad esempio mangiando carne rossa meno spesso e in porzioni più piccole invece di escluderla completamente. Tenere nota di ciò che si mangia e si beve aiuta a individuare i propri „trigger“ personali degli attacchi, che non sempre coincidono con le indicazioni generali.
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce un parere medico o dietetico. In caso di dubbi, consulta la tua dieta con il medico curante o un dietista.